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vadocontrocorrente
3 aprile 2008
Calore e religione
Ieri sera sono stato al ristorante con amici e, tra una cozza ed uno scampo, si è parlato anche di religione. “ Sai, Roberto, mi ha detto una mia amica, in fondo io credo perché ho paura di morire, e la religione mi dà conforto”. Io ho sempre pensato che, oltre a essere dei codici di comportamento e delle regole di vita, la religione sia una grossa assicurazione sul nostro futuro. La morte è una passaggio che scatena paure ancestrali e non c’è niente di meglio di chi ti dice che non muori mai.
Se prendiamo in considerazione le varie religioni, tutte assicurano una vita futura, chi in un modo, chi in un altro. Ma, provate ad immaginare una vita eterna a cantare le lodi del Signore con vicino Berlusconi, Apicella o magari Mastella, già mi hanno rovinato tante serate, non riesco proprio a pensare una cosa del genere. E poi io sono stonato, cosa devo fare, cantare in playback. Vuoi mettere una bella fiammata, un po’ di calore, polvere sei , polvere ritornerai, e un bel ritorno al pool biologico in compagnia dei pesci. A rivederci mare, culla della vita.

P.S. Avete mai considerato che gli uomini che hanno concepito le grandi religioni monoteistiche, sono vissuti tutti nell’arido, torrido, pietroso Medio Oriente, dove il sole picchia a 40° all’ombra. Mai che ci sia stato qualcuno che, avesse queste rivelazioni, passeggiando sulle dolci colline toscane o in un frizzante paesaggio alpino. Evidentemente le parole di Dio hanno bisogno di molto caldo per arrivare sulla terra. Onde elettromagnetiche o intensa radiazione solare?
POLITICA
14 marzo 2008
Habemus premier


La corazzata vaticana ha deciso di speronare la politica italiana, nella specie il Pd e il PdL, offrendo una zattera di salvataggio al figliol prodigo Pierferdinando Casini. L’arcivescovo dell’Aquila raccomanda di non votare “ quelli che parlano molto della famiglia ma personalmente hanno una storia familiare non raccomandabile” (sic!). La pesante ingerenza sulle questioni eticamente sensibili ( difesa della vita dal concepimento alla morte, tutela della famiglia, testamento biologico, diagnosi preimpianto degli embrioni, leggi sulle coppie di fatto ) continua in modo incessante e sempre più perentorio. Si dice chiaramente da parte di personaggi di primo piano di chi fidarsi, quale partito votare. Si fanno nomi e cognomi, si indica il partito di riferimento del cattolico tutto casa ( quale? ) e chiesa. Mi raccomando, fratello, ricordati che, quando sei nel seggio elettorale, Dio ti vede: mi sembra di essere ritornato alla campagna del 1948 con tutto l’apparato clericale schierato in campo a difesa dei valori.
Saranno forse quelli dello IOR, dei Calvi, dei Sindona, dei rapporti mafiosi, dei Marcinkus ( “ non si governa la Chiesa con una Ave Maria”), dei preti pedofili, del clero cileno e argentino schierato a fianco di torturatori e dittatori, del clero spagnolo amico di Francisco Franco.
Saranno i valori dell’impero immobiliare e del sacco edilizio e speculativo di Roma ( a proposito quando pagheranno l’ICI ? ) con la faccia tosta di rinfacciare a Veltroni il degrado della periferia.
Saranno i valori del capo della banda della Magliana, tumulato di nascosto in una chiesa per VIP.
Sarà che non riesco più a sopportare questo confondere sacro e profano, questo mettere le mani, non troppo pulite, in un piatto che non è il loro, queste facce che predicano bene e razzolano male.
Hanno incominciato a barare con la Donazione di Costantino e non si sono più fermati.
Gentili signori ricordatevi di Porta Pia.
Non vedo, salvo rarissime eccezioni, un politico che abbia coraggio di dire: questo è lo Stato italiano, queste sono elezioni politiche italiane, gentilmente fatevi gli affari vostri ( che sono quelli spirituali, qualche volta ) e smettetela di impicciarvi in problemi che competono alla politica laica.
Non vedo, purtroppo, nessun Zapatero all’orizzonte.
Amen
 

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permalink | inviato da vadocontrocorrente il 14/3/2008 alle 13:17 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
SCIENZA
10 marzo 2008
Forse non siamo soli

Nel gelido spazio cosmico il telescopio Hubble ha rivolto il suo occhio verso la lontana costellazione del Centauro e la giovane stella HR4796A, circondata da una nube di materiale stellare.
Analizzando lo spettro elettromagnetico della nube è emersa una marcata intensità nel rosso, che è stato messa in rapporto con la presenza toline, molecole organiche primitive. Queste molecole, che sono presenti in altri corpi del nostro sistema planetario, non potrebbero sopravvivere oggi in una atmosfera ricca di ossigeno, ma potrebbero essere arrivate su una terra primordiale con una atmosfera completamente diversa, ed essere state la base da cui si sono organizzate molecole più complesse, e dato origine alla vita. La presenza di toline in altri sistemi potrebbe essere comune e alla base di altre forme di vita. Mi piace pensare che un inizio di vita possa essere arrivato dallo spazio, ciò potrebbe conciliare evoluzione e creazione, anche se non nel senso tradizionale tramandato dai testi sacri. L’idea di non essere soli nell’universo, di poter abbattere quella sciocca presunzione di unicità dell’uomo, mi affascina e intriga la mia ragione e la mia fantasia. Voglio immaginare un Dio come un insieme matematico, che si estrinseca con leggi gravitazionali ed equazioni differenziali. La poesia del puro spirito matematico, un alito di razionalità che cancella tanti fumosi miti.

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permalink | inviato da vadocontrocorrente il 10/3/2008 alle 19:35 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
SOCIETA'
10 marzo 2008
La grande madre
                                  
Alcuni diritti delle donne stabilmente acquisiti sono oggi violentemente contestati e hanno riportato indietro di anni la libertà di decidere. Ci sono pesanti ingerenze dell'uomo contro l'autodeterminazione delle donne. A pochi giorni dall'8 marzo è morta a Roma Tina Lagostena Bassi, grande avvocato e grande difensore delle donne sia in Tribunale che nella società civile. Ha difeso la donna nella famiglia, nel lavoro, dallo sfruttamento e dalle violenze, per ridare loro quella dignità e quel posto che avevano nella società primitiva. Mi si contesta spesso di incominciare sempre dall'uovo, ma credo che la storia dell'uomo debba essere letta dall'inizio, quando vi erano meno condizionamenti. Quando il genere umano si è evoluto e si è strutturato in piccole tribù, solo la specializzazione ha consentito la sopravvivenza ed il progresso. Il maschio è diventato cacciatore-raccoglitore ( più muscoli e più forza ) e la femmina si è invece occupata della raccolta e della preparazione del cibo, della cura dei figli, delle strutture sociali, della organizzazione del villaggio.Proprio per queste differenti specializzazioni il linguaggio della donna è più dedicato alle relazioni interpersonali e più elaborato per seguire meglio lo sviluppo del bambino. Mentre gli uomini progredivano in quello che era il loro unico compito, le donne diventano sempre più brave nell'affrontare i molteplici problemi nello stesso tempo. Questa differenza c'è ancora oggi. Nell'evoluzione non ci si è mai posto il problema se un sesso dominasse l'altro: erano entrambi necessari e complementari per la sopravvivenza. C'era un equilibrio tra i due sessi, erano diversi, ma uguali. La religione, a quel tempo, centro della società umana, era coniugata al femminile, la Grande Madre, che governava il ciclo delle stagioni, la fertilità della terra e del bestiame, il ciclo femminile, il moto della luna e delle maree. In un mondo, scarsamente popolato, il maschio era necessario ma non indispensabile come la femmina depositaria del mistero della maternità. Questo equilibrio si è rotto quando la popolazione è cresciuta, e la tribù si è spostata dal villaggio alla città, la benigna Dea Madre si è trasformata in un autoritario Dio Padre, maschio e vendicativo, i cui spietati sacerdoti, di sesso maschile, nei secoli hanno assicurato il potere ed un alto status sociale a se stessi e agli uomini in generale a spese delle donne. Oggi possiamo tornare "primitivi" e ritrovare la sintonia con la natura e le donne, uscire dalla nebbia in cui hanno avvolto le nostre menti per secoli, ritrovare una spiritualità non conforme a quella ufficiale.

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permalink | inviato da vadocontrocorrente il 10/3/2008 alle 0:28 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
27 febbraio 2008
Fede e campagna elettorale

Sono ateo: rispetto la religione cattolica ed i suoi praticanti, non i suoi vertici che si comportano come capi di uno Stato straniero, che si sta pesantemente ingerendo nella campagna elettorale di un altro Stato Sovrano. Usare la religione per fare politica è quanto di più meschino e basso io possa immaginare: violentare le anime di fedeli condizionati dalla fede, è squallido. Non so se c'è Dio, ma in questo momento, immagino, che non approvi il comportamento del Suo amministratore delegato e dei suoi consiglieri di amministrazione. Queste persone che parlano a nome suo e che si sono autodefinite infallibili e depositari di verità assolute, in questo momento hanno finalmente deposto la maschera religiosa e dimostrano come il vero scopo sia il potere temporale mediato dalla sudditanza fideistica.
SOCIETA'
26 febbraio 2008
Il peso delle parole

Non siamo più abituati al silenzio, il silenzio del pensiero errante, della meditazione solitaria, del rinchiudersi in se stessi e guardare in profondità. Quello che impera oggi è il rumore, il frastuono, la musica a tutto volume, la parola urlata, il litigio televisivo, la politica cafona ed aggressiva. Tutto è sopra le righe e l'uomo risponde non ascoltando. Si parla di incomunicabilità: non è altro che il non ascolto.
E' un colloquio tra sordi mentali; comunicare significa disponibilità all'ascolto e ad essere ascoltati. La comunicazione è la capicità di modificare il nostro pensiero, essendo aperti, recettivi ed umili.
Mi è capitato di assistere ad un programma televisivo intelligente, per concentrarmi non ho guardato lo schermo ed ho chiuso gli occhi. Se discuto con un amico per ascoltare meglio le sue parole, senza distrarmi, preferisco non guardarlo negli occhi.
Le parole pesano e pesano soprattutto quelle dette con il cuore.
Alcune sono lievi come sassolini, altre sono dei macigni. Non sempre ricordiamo questo e le parole volano via apparentemente leggere, ma non sempre sappiamo valutarne il peso. Le parole incidono la nostra anima e lasciano segni duraturi. Le parole restano per sempre.
Roberto
SCIENZA
18 febbraio 2008
Il tumore mammella maschile
Il tumore alla mammella, ed è cosi che deve essere definito, perchè il seno o insenatura è lo spazio tra le due mammelle, viene considerato un tumore che colpisce solo il genere femminile, ma non è vero. Nella mia vita ospedaliera di chirurgo oncologo presso l'Istituto Nazione dei Tumori di Milano ho avuto la possibilità di raccogliere una vasta casistica di tumori della mammella maschile. Colpisce l'uomo con una bassa frequenza, circa 1 caso ogni 100 femminili ed è caratterizzato da una alta frequenza di familiarità. Avevo infatti notato che in molti casi nelle famiglie in cui si era ammalato un uomo erano frequenti casi di tumore mammario nella linea femminile.La diagnosi, l'istologia, le caratteristiche biologiche, la terapia chirurgica e quella complementare sono perfettamente sovrapponibili a quello femminile, così come la prognosi a distanza. In definitiva una perfetta fotocopia di quello femminile, con l'unica aggravante che spesso nessuno pensa che l'uomo possa essere colpito da questa neoplasia e quindi si tende a sottovalutare l'insorgenza di un nodulo della mammella maschileconfondendolo spesso con una ginecomastia.
Roberto Saccozzi

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SCIENZA
18 febbraio 2008
Scienza e religione
                                                                       
Stiamo vivendo un momento storico particolare in cui l'evoluzione della scienza è sottoposta ad una valutazione dogmatica, che dà una pagella di conformità secondo regole stabilite a priori da una istituzione di cui si può dire tutto, tranne che segua una metodologia galileiana. L'istituzione dice che è aperta alla scienza, ma alla sua scienza; che è pronta al dialogo ed al confronto, a patto che si accetti che solo lei è depositaria della verità assoluta.
Ora, il metodo scientifico è quello della sperimentazione, della prova, del confronto delle ipotesi di lavoro; è basato sul dubbio, mai sulla certezza. Come è possibile conciliare il dubbio con la verità assoluta?
Lo scienziato è l'uomo del dubbio, il metodo discende dalla sperimentazione.
Le religioni non hanno mai amato la scienza, perchè fa pensare, e quando un uomo pensa, si pone delle domande, viene preso dai dubbi e diventa pericoloso per le istituzioni. Ora, se in agricoltura abbiamo gli OGM (organismi geneticamente modificati), oggi, abbiamo scoperto che nella scienza abbiamo gli ORM (organismi religiosamenti modificati) che sarebbero gli scienziati ad imprinting cattolico.
In Inghilterra è stato messo a punto un nuovo metodo di fecondazione assistita per le donne portatrici di gravi patologie trasmesse attraverso il DNA mitocondriale, che proviene solo dalla madre. I ricercatori hanno estratto dall'embrione i nucleo composto di materiale genetico paterno e materno e lo hanno trasferito nell'ovulo di una donatrice, il cui nucleo era stato rimosso, ad eccezione dei geni che controllano lo sviluppo del mitocondrio. Gli embrioni si sono sviluppati normali e sani. Apriti cielo, anatemi ed appelli concitati all'etica. Ma la scienza ha una sua etica che è al servizio del bene dell'uomo.
Sembra, dalle critiche degli scienziati cattolici, che in fondo a loro dispiaccia se nascondono bambini sani, forse, secondo la loro impostazione, sarebbe meglio che nascessero un pò malati, in modo che i genitori soffrendo in questa vita, acquisiscano meriti per il secondo tempo della partita. E questa sarebbe la religione di un Dio che ci ama.
Roberto

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