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POLITICA
14 marzo 2008
Habemus premier


La corazzata vaticana ha deciso di speronare la politica italiana, nella specie il Pd e il PdL, offrendo una zattera di salvataggio al figliol prodigo Pierferdinando Casini. L’arcivescovo dell’Aquila raccomanda di non votare “ quelli che parlano molto della famiglia ma personalmente hanno una storia familiare non raccomandabile” (sic!). La pesante ingerenza sulle questioni eticamente sensibili ( difesa della vita dal concepimento alla morte, tutela della famiglia, testamento biologico, diagnosi preimpianto degli embrioni, leggi sulle coppie di fatto ) continua in modo incessante e sempre più perentorio. Si dice chiaramente da parte di personaggi di primo piano di chi fidarsi, quale partito votare. Si fanno nomi e cognomi, si indica il partito di riferimento del cattolico tutto casa ( quale? ) e chiesa. Mi raccomando, fratello, ricordati che, quando sei nel seggio elettorale, Dio ti vede: mi sembra di essere ritornato alla campagna del 1948 con tutto l’apparato clericale schierato in campo a difesa dei valori.
Saranno forse quelli dello IOR, dei Calvi, dei Sindona, dei rapporti mafiosi, dei Marcinkus ( “ non si governa la Chiesa con una Ave Maria”), dei preti pedofili, del clero cileno e argentino schierato a fianco di torturatori e dittatori, del clero spagnolo amico di Francisco Franco.
Saranno i valori dell’impero immobiliare e del sacco edilizio e speculativo di Roma ( a proposito quando pagheranno l’ICI ? ) con la faccia tosta di rinfacciare a Veltroni il degrado della periferia.
Saranno i valori del capo della banda della Magliana, tumulato di nascosto in una chiesa per VIP.
Sarà che non riesco più a sopportare questo confondere sacro e profano, questo mettere le mani, non troppo pulite, in un piatto che non è il loro, queste facce che predicano bene e razzolano male.
Hanno incominciato a barare con la Donazione di Costantino e non si sono più fermati.
Gentili signori ricordatevi di Porta Pia.
Non vedo, salvo rarissime eccezioni, un politico che abbia coraggio di dire: questo è lo Stato italiano, queste sono elezioni politiche italiane, gentilmente fatevi gli affari vostri ( che sono quelli spirituali, qualche volta ) e smettetela di impicciarvi in problemi che competono alla politica laica.
Non vedo, purtroppo, nessun Zapatero all’orizzonte.
Amen
 

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permalink | inviato da vadocontrocorrente il 14/3/2008 alle 13:17 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
SOCIETA'
10 marzo 2008
La grande madre
                                  
Alcuni diritti delle donne stabilmente acquisiti sono oggi violentemente contestati e hanno riportato indietro di anni la libertà di decidere. Ci sono pesanti ingerenze dell'uomo contro l'autodeterminazione delle donne. A pochi giorni dall'8 marzo è morta a Roma Tina Lagostena Bassi, grande avvocato e grande difensore delle donne sia in Tribunale che nella società civile. Ha difeso la donna nella famiglia, nel lavoro, dallo sfruttamento e dalle violenze, per ridare loro quella dignità e quel posto che avevano nella società primitiva. Mi si contesta spesso di incominciare sempre dall'uovo, ma credo che la storia dell'uomo debba essere letta dall'inizio, quando vi erano meno condizionamenti. Quando il genere umano si è evoluto e si è strutturato in piccole tribù, solo la specializzazione ha consentito la sopravvivenza ed il progresso. Il maschio è diventato cacciatore-raccoglitore ( più muscoli e più forza ) e la femmina si è invece occupata della raccolta e della preparazione del cibo, della cura dei figli, delle strutture sociali, della organizzazione del villaggio.Proprio per queste differenti specializzazioni il linguaggio della donna è più dedicato alle relazioni interpersonali e più elaborato per seguire meglio lo sviluppo del bambino. Mentre gli uomini progredivano in quello che era il loro unico compito, le donne diventano sempre più brave nell'affrontare i molteplici problemi nello stesso tempo. Questa differenza c'è ancora oggi. Nell'evoluzione non ci si è mai posto il problema se un sesso dominasse l'altro: erano entrambi necessari e complementari per la sopravvivenza. C'era un equilibrio tra i due sessi, erano diversi, ma uguali. La religione, a quel tempo, centro della società umana, era coniugata al femminile, la Grande Madre, che governava il ciclo delle stagioni, la fertilità della terra e del bestiame, il ciclo femminile, il moto della luna e delle maree. In un mondo, scarsamente popolato, il maschio era necessario ma non indispensabile come la femmina depositaria del mistero della maternità. Questo equilibrio si è rotto quando la popolazione è cresciuta, e la tribù si è spostata dal villaggio alla città, la benigna Dea Madre si è trasformata in un autoritario Dio Padre, maschio e vendicativo, i cui spietati sacerdoti, di sesso maschile, nei secoli hanno assicurato il potere ed un alto status sociale a se stessi e agli uomini in generale a spese delle donne. Oggi possiamo tornare "primitivi" e ritrovare la sintonia con la natura e le donne, uscire dalla nebbia in cui hanno avvolto le nostre menti per secoli, ritrovare una spiritualità non conforme a quella ufficiale.

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permalink | inviato da vadocontrocorrente il 10/3/2008 alle 0:28 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
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